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Gold Art: Il rinnovo porta la firma di BMR

Gold Art: Il rinnovo porta la firma di BMR

27 agosto 2018 | News Commerciali


Nuovi impianti e linee produttive sanciscono il rinnovo di Gold Art che sceglie BMR quale partner d’élite per i processi di fine linea.

 

L’innovazione della tecnologia a secco nei processi di finitura applicata anche ai grandi formati pone BMR tra i principali partner del settore ceramico per qualità impiantistica e per garanzia sul prodotto finito.

Gold Art ha affrontato il proprio percorso di rinnovamento affidando all’azienda di Scandiano l’allestimento e la fornitura di 2 linee di squadratura e taglio a secco e di 1 linea di finitura per la lappatura di lastre, composta da 2 Leviga1600/12A Maxi, da 1 Trattamento Acido con 2 applicatori Satellitari e 2 spazzolatrici Brush 3T SAT 1600 BRANDEG., tutte adatte alla lavorazione delle lastre fino a 1600×3200 mm.

L’impianto di ultima generazione è stato installato all’interno del nuovo capannone di 22 mila mq realizzato presso la sede di Pavullo sul Frignano (MO) dove è previsto il raggiungimento di un +20% sulla produttività suddivisa tra circa 12.000 mq/giorno di gres porcellanato in 60×60 cm e di 5.000 mq/giorno di grandi lastre.

Il contributo di BMR è stato determinante per accompagnare un cambiamento di Gold Art a 360 gradi, che parte da un nuovo approccio di mentalità aziendale finalizzato a valorizzare il prodotto finito attraverso un miglioramento del processo produttivo. La collaborazione con l’azienda meccano-ceramica di Scandiano, nata già nel 2015 con l’acquisto di una prima linea di squadratura per formati fino a 1200 mm e proseguita nel 2017 con una seconda linea per formati che arrivano al massimo di 1800 mm, ha visto nel 2018 il consolidarsi di una fiducia legata proprio ai costanti investimenti e upgrade di BMR, attenta al cliente nell’offerta di una qualità produttiva, di servizio ma anche di consulenza sul processo completo.

Ed è proprio sul processo produttivo che BMR ha investito negli ultimi anni, guardando all’evoluzione di una tecnologia che fosse garanzia non solo della lavorazione sul fine linea, ma che fosse capace di sostenere gli imprenditori ceramici nello sviluppo delle tendenze più avveniristiche.

BMR nasce quasi 50 anni fa nel distretto emiliano e si inserisce con rapidità e successo nel segmento del fine linea per il settore ceramico. Pioniera nel processo di lappatura, affronta ben presto la tecnologia della squadratura e apporta alla piastrella un miglioramento impensato: quello, infatti, che veniva considerato un prodotto già finito, acquisisce un ulteriore perfezionamento in termini di uniformità e di certezza di calibro unico e rende l’intera gamma produttiva altamente competitiva.

Un ulteriore passo avanti è stato compiuto da BMR nel 2009 con l’innovativa tecnologia a secco “dry”: grazie all’eliminazione dell’acqua, oltre alla salvaguardia della risorsa naturale, è stato possibile eliminare i processi di asciugatura e di essicazione della piastrella, la depurazione delle acque e lo smaltimento dei fanghi. Il risultato che ne è conseguito è stato una tutela ambientale ma pure una semplificazione dell’impiantistica e un risparmio economico, frutto anche di una maggiore durata dei ricambi e quindi della vita dell’intera linea. Grazie poi alla collaborazione di BMR con il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con la squadratura a secco oggi è anche possibile il recupero di grandi quantità di polveri e il loro riciclo come materia prima nella formulazione dell’impasto.

I grandi formati e la tecnologia per l’industria 4.0 sono le ultime sfide che BMR ha sostenuto con determinazione e successo, ponendosi ancora una volta quale esempio di industria proiettata verso il futuro. Se, infatti, oggi le superfici ceramiche di grandi dimensioni sono oggetto di un crescente interesse da parte di designer e architetti, questo lo si deve all’innovazione di processi tecnologici e, in primis, alle lavorazioni di finitura e trattamento superficiale del materiale, responsabili più di altre della resa estetica finale del prodotto. BMR ha quindi saputo individuare questa esigenza ed evolvere le proprie linee in modo da supportare lavorazioni di lastre con formati fino a 1600×3200 mm.

Gold Art ha colto gli aspetti più evoluti degli impianti BMR e ha sfruttato al meglio la tecnologia per arrivare a una produzione ottimizzata ed efficace dei suoi prodotti, dove l’elevata flessibilità consente di rispondere alle necessità di formati e spessori modulari e l’utilizzo di una tecnologia green oriented garantisce la salvaguardia ambientale e un risparmio energetico ed economico. Tale upgrade pone l’azienda di Pavullo sul Frignano (MO) tra i player internazionali delle lastre ceramiche, protagoniste della prossima edizione di Cersaie 2018 presso lo stand di Gold Art-Energie Ker, pronta a presentare una gamma accattivante e competitiva sui principali mercati internazionali.